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Blitz al liceo Da Vinci, tra gli identificati anche un 18enne: fascicolo per danneggiamento aggravato

La ricostruzione del blitz notturno, avvenuto mentre era in corso l’occupazione studentesca, entra nella fase giudiziaria. Dopo le prime attività di riconoscimento, la Digos ha trasmesso un’informativa alla Procura della Repubblica: il procuratore capo Nicola Piacente ha iscritto un fascicolo con l’ipotesi di danneggiamento aggravato. Intanto gli studenti ricostruiscono pubblicamente l’accaduto

Tra le persone già identificate figura anche un diciottenne appena maggiorenne. Sul fronte minorile, gli investigatori hanno riconosciuto i primi partecipanti e inoltrato i relativi nominativi alla Procura presso il tribunale per i minorenni. La squadra investigativa sta proseguendo con l’analisi di immagini, testimonianze e reperti per arrivare al quadro completo delle presenze.

Resta aperto il capitolo delle motivazioni: la possibile matrice politica dell’azione è oggetto di verifiche e potrà essere delineata solo dopo ulteriori riscontri. Nel frattempo, sono al vaglio i legami tra quanto accaduto al Da Vinci e altri assalti registrati nelle ultime settimane, per capire se esista un filo comune nelle modalità operative o nelle persone coinvolte.

L’obiettivo degli inquirenti è chiudere rapidamente il cerchio, distinguendo ruoli e responsabilità caso per caso e ricostruendo la dinamica del raid dalla fase di avvicinamento all’uscita degli autori.

In un racconto condiviso dagli occupanti del “Leo” sui social per sgombrare il campo da versioni non realistiche, gli studenti parlano di un’ingresso violento di un gruppo esterno e scandiscono tempi e passaggi chiave

La notte tra il 25 e il 26 ottobre al Liceo Leonardo da Vinci, durante l’occupazione pacifica e democratica degli studenti, votata in assemblea d’istituto, con lo scopo di sensibilizzare riguardo tematiche di attualità che non abbiamo la possibilità di approfondire durante le lezioni, è avvenuta un’aggressione criminale da parte di esterni. Gli “incursori”, che erano ragazzi circa tra i 15 e 17 anni, hanno sfondato la porta sul retro, usando tubi metallici presi dal cantiere lì accanto, e sono entrati nell’edificio, causando danni alla struttura e agli arredi e imbrattando le pareti. Già a partire dalle 22.12 gli studenti all’interno della scuola erano stati allertati dell’arrivo di soggetti sospetti, che avevano intenzione di entrare. Dopo un po’ di tempo, i pochi individui si sono trasformati in decine di persone che spingevano per accedere alla struttura. Gli studenti hanno cercato di fermarli chiudendo il cancello, ma intorno a mezzanotte gli aggressori sono riusciti a fare una pressione tale da sfondarlo ed entrare così nel parcheggio della scuola. A questo punto, alle ore 00.04, è avvenuta la prima chiamata al 112 da parte di uno studente allarmato.
Il gruppo di teppisti, formato da circa 50 persone, ha iniziato ad accalcarsi contro la porta di ingresso situata dal parcheggio, a lanciare bottiglie e a spingere per accedere, minacciando verbalmente e fisicamente le persone all’interno e inneggiando al duce. I ragazzi che facevano sorveglianza all’entrata hanno presto compreso che la situazione stava diventando ingestibile e hanno ordinato a tutti gli altri di lasciare la scuola e di chiamare le forze dell’ordine. Nel frattempo, gli “incursori” hanno preso i tubi metallici che si trovavano nei ponteggi del cantiere sul retro della scuola e hanno iniziato ad utilizzarli per spaccare i vetri della porta d’ingresso e per aggredire i ragazzi dall’altra parte, riuscendo così ad entrare. Intorno alle 00.20 gran parte degli studenti presenti all’interno del Leonardo da Vinci era stata fatta evacuare. I ragazzi avevano continuato a chiamare la polizia, sperando in un intervento tempestivo.

«Oggi ci siamo ritrovati davanti al liceo Leonardo Da Vinci per chiarire i fatti di sabato sera – spiega la rete Studenti Medi -. Dopo le tante parole dette da giornali e televisioni era il momento di chiarire cosa è accaduto davvero. Dopo la lettura del comunicato è stata portata la solidarietà da tante realtà della città. È stato fondamentale ancora incontrarsi dopo i corsi tenuti in piazza Manin stamattina, dove le student hanno scelto di parlare di temi che avrebbero voluto trattare in occupazione. Continueremo a organizzarci e a protestare quando serve, per trattare davvero la scuola come si merita!».

La scuola non è stata ancora riaperta, le lezioni dovrebbero cominciare giovedì prossimo. Domani, 29 ottobre. alle 10:00, attività didattiche e culturali in piazza Manin. corso con i docenti di Italiano e Latino del Leonardo Da Vinci. È previsto un intervento della Cgil.


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